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Hai saputo? Sono stati stanziati i fondi per la realizzazione del nuovo stadio comunale. Vero? Devo assolutamente ottenere io quell’appalto. Conosci i funzionari che si occuperanno delle procedure di affidamento? Sai quanto sono appassionato di calcio, mio figlio è nelle giovanili e vorrei tanto che questa città abbia uno stadio moderno, degno del passato glorioso della nostra squadra e soprattutto all’altezza delle ambizioni dei nostri giovani.

Che brava persona quel Tal dei Tali, così legata alla sua città, così premurosa e volenterosa. Farà di tutto perché il suo nome sia legato al nuovo stadio, ne puoi star certo. Tutto. Proprio tutto? Vedrai.

Ma le persone spesso non sono chi professano di essere. Nascondono qualcosa. Un interesse personale, un fine deviato, un obiettivo infetto.

Hai sentito? Tal dei Tali, che mascalzone, lo hanno arrestato con l’accusa di tangenti, avrebbe corrotto il Comune per ottenere i lavori. Va a finire che lo stadio non lo si farà più.

Nel periodo gennaio 2020 – maggio 2026 il nucleo della Guardia di Finanza che affianca l’ANAC nella lotta contro la corruzione “ha predisposto, a seguito dell’esame dei provvedimenti comunicati dall’autorità giudiziaria, 135 note informative relative a 141 procedimenti penali, quasi due al mese”. Il dato emerge dal report pubblicato dall’agenzia anticorruzione evidenziando che le persone fisiche che in questi sei anni e quattro mesi hanno agito fraudolentemente, celando dietro sorrisi, strette di mano e frasi ad effetto un interesse esclusivamente privato, sono state 994. Di queste, distingue l’ANAC, 583 appartengono alle imprese, 411 alle stazioni appaltanti. I numeri quasi si equivalgono. “Sono tanto semplici gli uomini e tanto obbediscono alle necessità presenti che colui che inganna troverà sempre chi si lascerà ingannare”, affermava Niccolò Machiavelli. Colui che corrompe troverà sempre chi si lascerà corrompere, potremmo attualizzare in questo modo le parole del filosofo fiorentino.

I controlli ex post sono necessari per ristabilire la legalità. Ma è a monte che il fenomeno va battuto. Per tutelare la piena integrità degli appalti in tutte le sue fasi, ribadisce l’ANAC, è centrale il ruolo della prevenzione, dell’alta sorveglianza, delle misure straordinarie introdotte dal decreto-legge n. 90 del 2014. Un obiettivo possibile? C’è una buona notizia; la risposta sembra essere positiva. C’è un cantiere nel quale la prevenzione sta offrendo risultati notevoli, quello della ricostruzione delle aree del Centro Italia devastate dal terremoto del 24 agosto 2016.

L’ANAC in questi dieci anni ha emesso 4.470 pareri, intervenendo su 1.227 procedure su un totale di 3.667 opere pubbliche. “L’azione di supporto dell’Anac è stata un efficace presidio di legalità e trasparenza, avendo contribuito significativamente alla qualità degli atti e prevenuto il contenzioso amministrativo e, per quanto noto, episodi di corruzione”, ha affermato il presidente dell’ANAC Giuseppe Busia. L’Italia Centrale si è trasformata in un grande laboratorio di legalità forgiando lenti che permettono di discernere i volti dalle maschere. Chi offre il proprio mestiere per onorare la parola lavoro da chi vanta le proprie competenze nascondendo il marcio sotto strati di belle parole e stupende intenzioni. Chi ogni giorno si tira su le maniche e fa miracoli per far quadrate i conti, realizzare opere fatte ad arte, assicurare un futuro ai propri collaboratori da prestigiatori che nelle maniche di vigogna dei loro abiti sartoriali riescono a far sparire denari, qualità delle opere, posti di lavoro.

La filosofia di Luigi Pirandello ci ha insegnato che ognuno di noi interpreta un ruolo a seconda delle circostanze; raramente i volti si mostrano per quello che sono: “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti”, diceva.

I meccanismi esperiti nella ricostruzione dell’Italia Centrale devono fare scuola. Questa esperienza deve essere uno spartiacque. Non si può e non si deve tornare indietro. Semmai, si deve perfezionare il sistema per scoraggiare qualsiasi brama di corruzione, per smascherare ogni genere di approccio da parte dei buonisti senza scrupoli che pullulano tra i corridoi delle pubbliche amministrazioni.

Lo stadio si farà. La corruzione non può fermare le ambizioni di una città, le aspettative di una comunità. La falsità di singole maschere non deve più poter soggiogare l’onestà di tanti volti. 

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Dott. Enzo de Gennaro
Direttore Responsabile