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( votes)Il subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta costituisce adempimento obbligatorio, solo per le procedure assoggettate alla disciplina del Codice dei contratti pubblici. Ne deriva che nelle procedure ad evidenza finalizzate alla stipula di contratti attivi di concessione d’uso di beni pubblici, l’Amministrazione non ha l’obbligo di attivare il subprocedimento di verifica dell’anomalia dell’offerta. Tuttavia per giurisprudenza consolidata nelle gare pubbliche la fase di verifica della congruità dell’offerta, anche laddove non è obbligatoria, è rimessa alla discrezionalità dell’Amministrazione, che può disporla con una determinazione sindacabile in sede giurisdizionale solo se macroscopicamente irragionevole ovvero irrazionale, illogica ovvero viziata da travisamento dei fatti (Cfr. ex multis Tar Lombardia, Milano, Sez. V, 22/04/2026, n. 1862).
