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Parere n. 39 del 27/03/2013

PREC 283/12/S

In ordine ai c.d. “servizi di punta”

La giurisprudenza, in materia di enucleazione dei requisiti di accesso alle gare, ha recentemente osservato che “Mediante il contratto di punta la Stazione appaltante seleziona a priori la partecipazione di concorrenti con un certo grado di esperienza, comprovata dall’aver svolto singoli servizi di un rilievo economico certo complessivamente considerati, con l’avvertenza che il valore e la durata di questo singolo contratto devono essere stabiliti con carattere di proporzionalità e di  adeguatezza rispetto alla tipologia e all’oggetto della prestazione per la quale è stata indetta la gara”  (cfr. TAR Milano, Sez. I, n. 1356 del 15 maggio 2012).

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Avv. Giuseppe Morolla
Avvocato esperto in materia di appalti pubblici
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