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( votes)Accesso agli atti negli affidamenti diretti da parte di un “non concorrente”
La sentenza del TAR Veneto (Venezia, Sez. I, 7 settembre 2026, n. 1773) interviene sul tema dell’accesso agli atti nell’ambito degli affidamenti diretti richiesto da un operatore economico non concorrente (ovvero un soggetto che non ha preso parte alla procedura o all’indagine di mercato). Quali sono i punti chiave dell’Accesso agli Atti, innanzitutto l’interesse qualificato: il non concorrente deve avere un interesse qualificato, il non concorrente deve dimostrare un interesse diretto, concreto e attuale, collegato a una situazione giuridicamente tutelata. Non sono ammissibili istanze esplorative o volte a un controllo generalizzato dell’operato dell’amministrazione. Anche se l’affidamento diretto (ai sensi del d.lgs. 36/2023) è uno strumento semplificato per accelerare l’azione amministrativa, la giurisprudenza tende a scrutinare con rigore la trasparenza e la sostanza dei procedimenti per evitare disparità o “gare mascherate”. Viene a crearsi una “diatriba” tra trasparenza e riservatezza: L’accesso agli atti da parte di soggetti terzi non partecipanti sconta il limite della tutela dei segreti tecnici e commerciali, che l’ente o il RUP (Responsabile Unico del Progetto) sono tenuti a motivare puntualmente, senza ricorrere a oscuramenti automatici.
