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Il requisito esperienziale della professionalità acquisita in servizi analoghi

La massima del TAR Campania in esame, ribadisce il principio pro-concorrenziale della massima partecipazione negli appalti pubblici. Il requisito dei “servizi analoghi” non deve essere inteso in senso restrittivo (come “servizio identico”), ma deve favorire l’ammissione di tutti gli operatori che dimostrano un’affidabilità professionale sovrapponibile. I punti salienti della pronuncia si articolano in: Nozione di servizi analoghi: Non è richiesta l’identità dell’oggetto del contratto, ma la capacità tecnica maturata in servizi appartenenti allo stesso settore imprenditoriale o professionale. Ratio della norma: La finalità è l’apertura del mercato. L’esperienza pregressa serve ad attestare l’affidabilità dell’operatore, non a creare riserve di mercato a favore di chi ha già svolto quel preciso intervento. Applicazione al caso specifico: La progettazione di strutture per un impianto fotovoltaico e la progettazione strutturale per il recupero di un immobile rientrano entrambe nella macro-categoria della “progettazione di strutture”. Essendo l’attività richiesta dal bando (la progettazione di “strutture, opere infrastrutturali puntuali”) soddisfatta da entrambe, il requisito si considera pienamente assolto. Questo orientamento giurisprudenziale, che predilige un’interpretazione ampia a favore della concorrenza, è costantemente ribadito dal Consiglio di Stato.

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