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( votes)In virtù di tale parere, si ritiene che gli aumenti del costo del lavoro dovuti all’aggiornamento di luglio 2024 non possono giustificare una rinegoziazione prima della stipula del contratto perché tali aumenti erano già noti al momento dell’indizione della gara. Il concorrente era obbligato a considerare questi costi nella formulazione dell’offerta e il meccanismo revisionale non è previsto per recuperare variazioni retributive già note al momento della gara, ma piuttosto per aggiustamenti durante l’esecuzione in casi specifici e imprevisti. Si riscontra una responsabilità del concorrente: Era onere del concorrente calcolare nel prezzo dell’offerta gli aumenti previsti, compresi quelli relativi al costo del lavoro.
La circostanza dell’aumento non è considerata “imprevedibile e sopravvenuta” nel senso che era già nota prima dell’indizione della gara, quindi non giustifica la rinegoziazione prima della firma del contratto.
Scopo della revisione: Il meccanismo revisionale è destinato a coprire eventi sopravvenuti in corso d’opera, non costi già conosciuti al momento della presentazione dell’offerta.
