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( votes)Se il quinto d’obbligo è previsto nei documenti di gara, la Stazione Appaltante è tenuta a quantificarlo e a includerne il valore nel calcolo dell’importo stimato ai sensi dell’art. 14, comma 4. Non è una scelta discrezionale e non dipende da come si pensa che il contratto verrà eseguito.
Il valore dell’appalto non si costruisce guardando a ciò che accadrà in fase esecutiva, ma a come il contratto è stato strutturato fin dall’inizio. E in quella struttura rientrano anche le opzioni, compreso il quinto d’obbligo.
Da qui discende una conseguenza operativa chiara. Anche quando l’opzione è pensata solo per il recupero del ribasso d’asta e non comporta, in prospettiva, un aumento dell’importo effettivamente pagabile, resta comunque una componente del contratto e, come tale, deve essere considerata nel valore stimato.
In definitiva il MIT con parere n. 4072/2026, conferma che “l’importo stimato dell’appalto deve rappresentare il valore massimo potenziale del contratto così come definito nella lex specialis quindi, non su quanto si spenderà davvero, ma su quanto il contratto consente di spendere. Ed è su questo valore che si costruisce, fin dall’inizio, l’equilibrio della gara.
